….il peggior disastro industriale della storia.
A Bhopal, nello stato Indiano del Madhya Pradesh, il 3 Dicembre 1984, poche ore dopo la mezzanotte si sprigionò una perdita di gas letali: morirono 8000 persone in poche ore, molte di più morirono nei mesi, anni e decenni successivi. Oggi, 25 anni dopo, il totale delle vittime è 25.000. Mille all’anno. Quasi 10 volte le vittime dell’11 Settembre.
La strage però continua, sia tra coloro che respirarono quei gas 25 anni fa, sia a causa della contaminazione dell’ambiente. Continuano a nascere bambini senza labbra, mani, occhi. Tubercolosi, cancro, problemi riproduttivi, gravi danni respiratori sono estremamente comuni tra i sopravvissuti di Bhopal. Circa 100.000 persone hanno malattie croniche per cause collegate alla tragedia. Se non ci credete guardate qui.
La multinazionale americana Union Carbide, responsabile del disastro di Bhopal – poi acquistata dalla Dow Chemical- e’ accusata di non aver risarcito adeguatamente i danni, di avere coperto le responsabilita’ e di non aver provveduto a risanare la zona. La potente industria americana sostiene di avere agito correttamente e attribuisce l’incidente ad un sabotaggio.
Quel che e’ certo e’ che sono morte 25.000 persone, 100.000 sono tutt’ora malate e forse altre si ammaleranno ancora per molti anni; i processi per responsabilita’ dei dirigenti della Union Carbide languono tra i tribunali americani e indiani e molte delle vittime hanno ricevuto somme di risarcimento irrisorie, molti altri non hanno ricevuto nulla.
Dominique Lapierre, autore de “La citta’ della gioia” ha raccontato la storia di Bhopal in questo libro.
