Ci sono moltissimi volontari che vengono da fuori: con la protezione civile o i vari corpi dello Stato, la Croce Rossa, le associazioni laiche e religiose, i partiti. Un gran minestrone multicolore di uniformi e bandiere.
Ma non solo; ci sono anche gli aquilani: alcuni di loro reagiscono alla paura e all’angoscia uscendo dai loro rifugi e diventando motori per la reazione della comunità, aggregano, organizzano, lottano per ottenere assistenza per chi ne ha bisogno.
In questi giorni ho la fortuna di lavorare a stretto contatto con alcuni di loro, persone che pur essendo rimaste senza casa e spesso senza lavoro hanno saputo tenere insieme la comunità e infondere coraggio nei loro vicini di tenda.
Antonella -una bella signora dagli occhi grandi e profondi- è nel direttivo della Pro Loco, che nelle ore successive alla scossa del 6 Aprile ha messo a disposizione i propri spazi e dato vita a questo campo che diventa ogni giorno più grande e organizzato. Lei e gli altri, Marina, Enrico, Giosafat, lavorano incessantemente per attrezzare al meglio questo pezzo di città provvisoria.
Mariam, infermiera di origine egiziana che vive all’Aquila da dodici anni con il marito e le due bimbe, è diventata subito uno dei punti di riferimento per l’intera comunità: corre incessantemente per procurare un medicinale a uno, provare la pressione ad un altro, qualsiasi cosa le chiedano.
L’atmosfera è quella da catastrofe, non scherzo quando a chi mi telefona in questi giorni dico che mi sembra di essere in guerra: non tanto per le macerie, per gli elicotteri che volano bassi in continuazione, per l’atmosfera da coprifuoco notturna, per il senso di provvisorietà che le continue scosse creano. La catastrofe la senti nel legame particolare che si crea tra le persone che condividono questi momenti: una sorta di solidarietà di sopravvivenza che mai si paleserebbe nella vita normale, un cameratismo che non potrà sopravvivere all’emergenza dei primi giorni, quando tutto questo diventerà un’angosciante normalità.
1 Risposta a “Vita da volontari (2)”