Obama ha scelto e presentato Sonia Sotomayor come nuovo Giudice della Corte Suprema.
Un giudice donna, portoricana, cresciuta nel Bronx, diabetica e orfana di padre da quando era bambina. Liberale moderata.
Il discorso di Sonia al momento della nomina del Presidente, l’emozione che traspariva dai suoi gesti, le parole che ha avuto verso la famiglia e verso la madre, immigrata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale, che l’ha cresciuta dopo la morte del padre tra enormi sacrifici, sono tra le cose più emozionanti che mi sia capitato di sentire in politica.

Penso che più che le origini di una persona, da dove proviene la madre e le sofferenze patite, quello che conta è il modo in cui una persona lavora.
Chiaro, massima comprensione per il suo difficile passato, ma non per questo è automatico che una persona che abbia sofferto sia automaticamente capace.
Non intendevo dire questo; non posso giudicare le sue capacità, sebbene pare sia molto apprezzata anche dal lato repubblicano (Bush padre).
Intendevo sottolineare che la sua storia di riscatto è veramente affascinante e di esempio. non credo sia facile, con quelle premesse, arrivare a diventare giudice della corte suprema. Inoltre, mi ha colpito il suo discorso, estremamente umano ed emotivo, fatto di fronte a Obama e alle telecamere di CNN. Non è da tutti avere tanto coraggio e tanta fermezza.